Bolognetta
Il Comune di Bolognetta è un piccolo centro collinare della provincia di Palermo da cui dista circa 25 km. ed ha 3.524 abitanti.
E’ collegato al capoluogo dalla strada statale 121 Pa-Ag e dalla strada provinciale n. 77.
Il centro abitato si trova ad una altitudine di 327 m. sul livello del mare.
Il rilievo più alto è il monte Casachella (m.786); i corsi d’acqua sono di carattere torrentizio; il più importante è il Milicia che sfocia nel Mar Tirreno.
L’abitato originario di Bolognetta si sviluppò nel sec.XVII intorno ad un fondaco che veniva considerato luogo di sosta quando incamminandosi sulla regia trazzera ci si avvicina verso l’interno della Sicilia partendo da Palermo.
All’inizio di quel secolo la cittadina portava il nome di Ogliastro, si trovava nel feudo di Casacca e apparteneva al Marchese di Marineo Vincenzo Beccadelli Bologna.
Questi vendette il feudo a Marco Mancino, facoltoso mercante genovese;gli impose però di onorare nel nome della cittadina che sarebbe sorta, il casato dei Bologna .L’acquirente fece tutto fuorchè mandare in esecuzione la clausola del contratto che aveva sottoscritto.
Chiamò infatti l’abitato Casacca e poi gli diede il nome di Santa Maria di Ogliastro, che si pensi derivi da un oleastro sorto dinnanzi ad una immagine della Madonna che si trovava nel fondaco.
La disputa sul nome da dare alla cittadina fu lunga e si concluse soltanto nel 1882 quando Vincenzo Bologna ebbe la meglio e il paese ebbe nome Bolognetta.
Il Patrono del paese e Sant’Antonio di Padova in onore del quale si celebrano solenni festeggiamenti il 13 Giugno di ogni anno e la seconda domenica di Agosto.
La Chiesa Madre è dedicata alla Madonna del Carmelo ed è retta dal parroco don Pino Graziano.
L’edificio religioso dedicato a Maria SS del Carmelo, fu eretto nel 1603 e, posto in scenografica posizione apicale rispetto all’abitato circostante, sorse su un terreno contiguo al fondaco.Il tempio, che mostra interessante facciata barocca, fu restaurato ed ampliato da Marco Mancino IV nel 1785, come attesta l’iscrizione leggibile all’interno; ad unica navata, ha subito nel tempo numerosi e devastanti restauri che ne hanno stravolto le forme originarie. Il recentissimo portale, realizzato nel 1993 dall’artista Biagio Governali, originario di Corleone, è un altorilievo in stile classico-figurativo diviso in dodici pannelli raffiguranti simbologie ed allegorie cristiane.
L’interno della Matrice conserva nell’altare maggiore il gruppo scultoreo della Madonna con Bambino, entrambi recanti sul capo pregevoli corone argentee. La statua è stata attribuita alla scuola di Girolamo Bagnasco, seconda metà dell’800. A Sant’Antonio da Padova è intitolata la statua lignea del XIX secolo, coperta di una stola di seta ricamata in oro, simbolo del sacerdozio.
Di fra Umile da Petralia è considerato il settecentesco crocifisso collocato in una cappella posta alla destra della navata, Della fine dell’Ottocento è il tondo in marmo bianco posto alla base dell’altare maggiore dedicato a San Giuseppe.
La statua lignea dell’Immacolata Concezione, commissionata dalla famiglia Monachelli, si colloca tra la fine del’700 e l’inizio dell’800 ed è attribuita a Girolamo Bagnasco. Il simulacro, che proviene dall’antica chiesa dell’Immacolata è stato restaurato nel 1998 dal Prof. Gaetano Correnti.Ma il capolavoro della Chiesa Madre è l’intenso olio della prima metà del 600, raffigurante Gesù che porta la croce, è attribuito allo Zoppo di Gangi.
Di grande pregio anche la tela ad olio di Alberto Duno in cui è rappresentato Sant’Antonio con il giglio e Gesù Bambino.
All’interno della Chiesa c’è anche un pregevole fonte battesimale in marmo cidonio. Risalgono al XVII secolo le due acquasantiere in marmo rosso poste ai lati dell’ingresso della Chiesa.Dello stesso marmo rosso era la balaustra che racchiudeva l’altare, purtroppo eliminata durante uno degli ultimi restauri.
Altra chiesetta, molto caratteristica, ad unica navata e restaurata di recente, è quella del SS Sacramento, comunemente denominata dell’Oratorio.
Di fronte vi è la piazza Palma de Gandia che, corredata da moderno arredo urbano, mostra al centro una scultura bronzea raffigurante due bambini che fanno il girotondo, posti a simbolo del patto di fratellanza e gemellaggio realizzato nel 1989 dal Comune di Bolognetta con quello di Palma nella Contea di Valencia, in Catalogna.
Fino a qualche decennio fa l’agricoltura rappresentava la principale fonte di lavoro e di reddito.
Oggi si dedica all’agricoltura solo il 10% degli abitanti che producono per il fabbisogno locale frumento,vino,olio,agrumi,fave,piselli,fagioli,carciofi,cipolle,finocchi e pomodoro.
I terreni sono di discreta fertilità e il clima è dolcemente temperato.
La sua splendida posizione,la sua vicinanza alla città di Palermo e la buona ricettività dei servizi hanno fatto si che nelle campagne circostanti si sono stabilite numerose famiglie provenienti da Palermo e un certo numero di villeggianti che hanno scelto Bolognetta come residenza estiva.
Pertanto d’estate la popolazione del luogo aumenta notevolmente,quasi a raddoppiare.
Oggi il settore trainante dell’economia locale continua ad essere quello della ristorazione. Un campo che offre occupazione fissa e stagioanale a diverse decine di famiglie con ben sei ristoranti, distribuiti lungo le principali arterie di comunicazione, tre strutture per la ricezione alberghiera e numerosi laboratori dolciari che forniscono quotidianamente anche i paesi vicini.
Alcuni di questi locali hanno raggiunto notorietà e fama, in ragione della qualità e dei servizi offerti e sono diventati una meta fissa nei fine settimana per numerose persone provenienti dalle città e dai paesi vicini.
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Anche il contesto sociale si presenta abbastanza dinamico e variegato per la presenza di numerose Associazioni di volontariato e non, che operano nel campo religioso ,culturale, sociale, sportivo e ricreativo.
Di esse si annoverano le principali:
- PRO -LOCO Ogliastro,
- Associazione Agesci “Gruppo Scout Bolognetta”,
- Centro Iniziative Culturali,
- Associazione PROCIV ARCI (Protezione Civile),
- Associazione U.S.Calcio,
- Associazione U.S. Volley,
- Associazione Polisportiva Bolognetta;
- Associazione Sportiva “Agghiastru”.
Dette Associazioni collaborano con l’Amministrazione Comunale nella realizzazione di numerose manifestazioni che animano il Comune nel corso dell’anno.
Il 6 Gennaio si può assistere alla rappresentazione dell’ “Epifania nella Bolognetta contadina” durante la quale il Museo Etno – Antropologico collocato dentro una casa contadina che accoglie arredi e suppellettili della vita quotidiana e attrezzi di lavoro usati nei cicli agricoli dell’olio, del grano e del vino, diventa il nucleo centrale del presepe vivente che si snoda poi lungo le strade adiacenti. La manifestazione comprende la degustazione di prodotti locali quali ricotta fresca,tuma,formaggio,olive, salsiccia,pane casareccio e altri prodotti tipici.L’ultima domenica di Carnevale da molti anni si rinnova la tradizione della sfilata di carri allegorici, con balli e canti nella piazza principale e degustazione di salsiccia,pane,vino e sfince. A conclusione il rogo del Nannu.
Le Congregazioni religiose e le Confraternite sono molte numerose e per devozione, nell’occasione della ricorrenza della festività dei vari Santi, organizzano riti tradizionali.
Ad esempio per San Giuseppe, il 19 Marzo,ancora molto viva è la tradizione della “tavulata”, mentre il 13 Giugno,festa del patrono Sant’Antonio si rinnova la tradizionale “Vulata di l‘ancili”.
Ad agosto numerose sono le manifestazioni culturali,teatrali e sportive che si svolgono a Bolognetta per allietare sia i numerosi emigrati che ritornano in paese durante il periodo estivo, sia i turisti villeggianti.
Centro promotore di iniziative culturali nel campo della promozione alla lettura è la Biblioteca Comunale “Tommaso Bordonaro”che con i suoi circa 17.000 volumi è un importante luogo di cultura per tutti i paesi del circondario.
Il polo culturale, istituito nel 1978 e gestito da personale attentissimo, consta di una Sezione Ragazzi dotata di 3.000 volumi, di una ricca sezione periodici, di una importante ludoteca, dell’archivio storico comunale, del servizio informa-giovani con consultazione di gazzetta e bollettini, di una videoteca dotata di circa 1.500 cassette vhs, di una fototeca e del collegamento internet.
Nelle spaziose e ordinate sale della biblioteca, oramai centro polivalente, vengono allestite mostre ed organizzate convegni, presentazioni di libri, incontri periodici con poeti e scrittori, videoproiezioni e cineforum. Il personale della Biblioteca organizza visite guidate.
La Biblioteca Comunale è stata intitolata nel 2002 a Tommaso Bordonaro, (1909-2000), emigrato bolognettese negli Stati Uniti, autore del volume”La Spartenza” premiato come migliore diario al concorso nazionale per i diari inediti di piave Fiorentino in Toscana, nel 1990.
Di notevole interesse il Museo Etno-antropologico ubicato in Via Diaz e denominato “Museo della Casa Contadina” perché collocato all’interno di una casa che conserva tutt’oggi le caratteristiche tipiche della struttura della casa contadina di inizio 900.
Acquistata dal Comune nel 1985, ospita una ricca collezione di oggetti della tradizione agricola locale.
L’esposizione permanente è stata allestita nell’ambito di quella che fu una tipica casa rurale dello scorso secolo, la cosiddetta casa terrana, comprendente un unico ambiente sito a piano terra ove sono raccolti, oltre agli arredi e alle suppellettili, i tipici oggetti relativi alla cultura agricola utilizzati sino a qualche decennio fa nell’ambito dei cicli del grano, dell’uva, dell’olio,colture portanti dell’economia della Bolognetta di una volta.
Gli abitanti del luogo (Bolognettesi) si presentano ospitali e generosi, hanno un carattere aperto e incline a stabilire con simpatia rapporti di amicizia con i forestieri e con chi si trova a soggiornare anche per un breve periodo in questo comune.
Bolognetta può offrire ai suoi ospiti non solo aria buona ma anche vitto genuino e un soggiorno accogliente e confortevole.
Le specialità gastronomiche più rilevanti sono le seguenti:
Tagghiarini e lasagne (pasta di casa lavorata a mano),pasta con le sarde e finocchi selvatici, pani cunzatu (pane di grano duro condito con olio,sarde salate, spezie, formaggio), sfinciuni(focaccia rustica con cipolla,pan grattato,formaggio, pomodoro), vucciddata(buccellati, dolci di natale), cassateddi(cassatine di farina e uova al forno condite con ricotta).

